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Sorto, presumibilmente, attorno al sec. X, questo castello è raramente citato in documenti anteriori al sec. XV. Nel 1434, in una convenzione tra popolo e feudatario, scaturisce l'obbligo per la gente di Murialdo della manutenzione, riparazione, costruzione del castello. Il 25 Luglio del 1573m in occasione di una visita pastorale, si censiscolo le chiese di Murialdo; tra queste di trova:"S.ta Maria Maddalena in Castro dicti loci" Quest'ultimo dato ci dà la possibilità di sapere che le mura del ricetto cingevano anche la cappella, rendendola propria del castello. Il 24 Gennaio 1605 Scipione Del Carretto consegna le sue proprietà a S.Alt.za Ser.ma. Il documento ci informa inoltre che nel 1604 il castello è completamente distrutto. Considerando l'ampiezza del ricetto più esterno del castello, si può prendere in considerazione l'esistenza di un borgo al suo interno. Dall'analisi dell'impianto planimetrico, si possono rilevare almeno tre fasi di costruzione, se si escludono piccoli interventi in laterizio nella sommità e all'interno della torre del mastio: una prima fase di costruzione alla quale appartiene la torre a base quadrata spessa 1,6 metri, con uno spazio interno circa 2 x 2 metri, e un primitivo ricetto, che in parte potrebbe essere rimasto inglobato nelle successive modifiche, la cui data di costruzione si può far risalire al periodo delle incursioni saracene intono al X secolo. Elemento assai caratteristico è un muro fortemente scarpato, che misura 2,5 metri alla base e 0,8 metri in sommità; al suo interno è ricavato un vano, dotato di finestre nate in diversi periodi: superiormente sono le feritoie strombate solo nelle spalle, adatte all'utilizzo di balestre o altre armi simile. Inferiormente sono state praticate delle "bombardiere", più adatte per armi funzionanti con polvere da sparo. |

